Il Mondo che Vorrei - Vasco Rossi

Un nuovo video inedito per il Mondo che  Vorrei. Protagonista il Vasco nazionale. Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando per partecipare all’assegnazione delle borse di studio  cliccando qui. La raccolta fondi continua anche oggi. Potete dare il vostro contributo tramite le modalità seguenti :

1) Inviare 1 SMS al numero unico 48585 (attivo dal 1 al 10 maggio). I costi: 1 € da cellulari Tim, Vodafone, Wind, Tre e Coop Voce; 2 €, invece, chiamando da rete fissa Telecom Italia.

2) Fare un bonifico bancario al Conto corrente UGF Banca: n. conto 152009 – IBAN IT87 X031 2703 206C C230 0152 009 - intestato a ISI Onlus.

3) effettuare una donazione sul conto corrente postale n. 95999694 intestato a “ISI Onlus” – Via di Santa Teresa, 23 – 00198 – Roma.

Il Mondo che Vorrei - Motel Connection

I Motel Connection per Il Mondo che Vorrei.

Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando e la domanda di partecipazione per l’assegnazione delle borse di studio semplicemente cliccando qui.

Il Lavoro che Vorrei - Valentina

Un altro dei contributi inviatici a racconta@ilmondochevorrei.org. Grazie ancora a tutti per la grande partecipazione.

Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando e la domanda di partecipazione per l’assegnazione delle borse di studio semplicemente cliccando qui.

Vi lasciamo a Valentina che parla del Lavoro che vorrebbe:

“Il lavoro che vorrei…nel mondo che vorrei…sarebbe un lavoro sicuro,che mi permetta di stare tranquilla che quando lo svolgo non mi può succedere niente, e non di morire magari perchè un’impalcatura non è stata fatta secondo le regole. è un lavoro che ho ottenuto dando il meglio di me stessa,senza aver dovuto chiedere favori o raccomandazioni a nessuno, e i soldi che guadagnerei sono soldi sudati. è un lavoro onesto, è un lavoro che farei con passione, è un lavoro che farei per gli altri, nel mondo che vorrei tutti farebbero il loro lavoro così. nel lavoro che vorrei avrei colleghi di culture diverse perchè imparerei che le cose si possono vedere sotto altri punti di vista e si può imparare sempre di più. nel lavoro che vorrei nessuna donna verrebbe licenziata perchè rimasta incinta,e tutti gli uomini andrebbero in congedo per paternità. nel lavoro che vorrei, le donne e gli uomini guadagnerebbero la stessa somma senza che ci sia nessuna discriminazione di genere. nel lavoro che vorrei le persone sarebbero trattate come persone e non come macchine che devono semplicemente produrre. nel lavoro che vorrei non avrei paura di lavorare senza dover essere pagata, perchè ci sarebbero delle buone leggi a tutelarmi, nel lavoro che vorrei tutti avrebbero stipendi dignitosi per potersi assicurare il futuro e per poterlo assicurare ai propri figli. nel lavoro che vorrei nessuno verrebbe discriminato per le sue scelte sessuali. nel lavoro che vorrei,tutti saremo uguali. nel lavoro che vorrei tutti riusciremo a lavorare per vivere e non a vivere per lavorare…solo così riusciremo a costruire un futuro migliore…Perchè io ci voglio ancora credere in un futuro e in un mondo migliore…”.

Il Mondo che Vorrei - Claudia Gerini

Dopo Favino un’altra importante testimonianza per Il Mondo che Vorrei. E’ quella di Claudia Gerini, che sogna un mondo in cui siano rispettati e tutelati i diritti dell’infanzia.

Il Mondo che Vorrei - Maria

La mail di Maria ci ha spiazzato, perché non solo immagina un mondo migliore ma ci rende partecipi della sua vita. Un vita segnata da una grande perdita e della sua forza di reagire e lottare contro ciò che l’ ha causata, per far si che non capiti più.

Questa è il contributo di Maria :

“Sono un avvocato lavorista e figlia di un operaio morto di cancro nel 1990 a 65 anni, dopo solo un anno dall’andata in pensione dopo 45 anni di lavoro, causato dall’amianto respirato e senza che ciò sia stato minimamente risarcito.
Per laurearmi ho lavorato, e sono sensibilissima a questo genere di problematiche.
Il fatto che io sia un’accanitissima fan di Vasco Rossi, ha solo contribuito a farmi seguire il concerto del 1° maggio con maggiore attenzione.
Sto per chiudere una causa di un ragazzo di 37 anni che ha perso l’uso del braccio destro a causa di un infortunio sul lavoro, e so già che l’esito sarà negativo.
E’ stato un processo INDEGNO, con testimonianze (fatte da altri operai, è questo l’assurdo) costruite a tavolino con il datore di lavoro ed il suo avvocato.
Il problema difficile è stato ricostruire la dinamica dell’incidente perché il ragazzo non ha trovato nessuno che testimoniasse per lui. All’epoca era senza permesso di soggiorno, dormiva in baracche all’interno dei cantieri, e con la minaccia che se non eseguiva gli ordini veniva rispedito al suo paese.
Io ho contribuito anche economicamente alla Vostra fondazione, perché il ragazzo che ha perso un braccio ha due figli, ed è solo per miracolo che questi ragazzini non debbano far fronte alle Vostre borse di studio.
Finchè non ci saranno magistrati che studieranno i casi sottoposti alla loro attenzione con obiettività e non solo con i cavilli, la situazione non cambierà mai!”

Il Mondo che Vorrei - Pierfrancesco Favino

Questa volta è un personaggio noto a tutti noi a sostenere la raccolta fondi per la realizzazione di borse di studio per i figli delle vittime sul lavoro.

Pierfrancesco Favino ci racconta il mondo che vorrebbe:

Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando per partecipare all’assegnazione delle borse di studio semplicemente cliccando qui.