Archivio: Morti Bianche

Il Mondo che Vorrei - Maria

La mail di Maria ci ha spiazzato, perché non solo immagina un mondo migliore ma ci rende partecipi della sua vita. Un vita segnata da una grande perdita e della sua forza di reagire e lottare contro ciò che l’ ha causata, per far si che non capiti più.

Questa è il contributo di Maria :

“Sono un avvocato lavorista e figlia di un operaio morto di cancro nel 1990 a 65 anni, dopo solo un anno dall’andata in pensione dopo 45 anni di lavoro, causato dall’amianto respirato e senza che ciò sia stato minimamente risarcito.
Per laurearmi ho lavorato, e sono sensibilissima a questo genere di problematiche.
Il fatto che io sia un’accanitissima fan di Vasco Rossi, ha solo contribuito a farmi seguire il concerto del 1° maggio con maggiore attenzione.
Sto per chiudere una causa di un ragazzo di 37 anni che ha perso l’uso del braccio destro a causa di un infortunio sul lavoro, e so già che l’esito sarà negativo.
E’ stato un processo INDEGNO, con testimonianze (fatte da altri operai, è questo l’assurdo) costruite a tavolino con il datore di lavoro ed il suo avvocato.
Il problema difficile è stato ricostruire la dinamica dell’incidente perché il ragazzo non ha trovato nessuno che testimoniasse per lui. All’epoca era senza permesso di soggiorno, dormiva in baracche all’interno dei cantieri, e con la minaccia che se non eseguiva gli ordini veniva rispedito al suo paese.
Io ho contribuito anche economicamente alla Vostra fondazione, perché il ragazzo che ha perso un braccio ha due figli, ed è solo per miracolo che questi ragazzini non debbano far fronte alle Vostre borse di studio.
Finchè non ci saranno magistrati che studieranno i casi sottoposti alla loro attenzione con obiettività e non solo con i cavilli, la situazione non cambierà mai!”

Il Mondo che Vorrei - Dario

Un nuovo contributo invatoci a  racconta@ilmondochevorrei.org . Questa volta ci scrive Dario, che sogna un mondo in cui tutti possano sentirsi gratificati dal proprio lavoro, un lavoro che non uccide ma che riempie la vita di ognuno di noi.

Questo è il suo contributo:

“Il lavoro che vorrei mi farebbe tirar tardi ogni sera, stanco ma felice; mi
farebbe alzare di buon mattino, con le occhiaie, ma pronto e determinato; mi farebbe pranzare, cenare, fare lo spuntino ed andare in bagno in tutta
fretta e lascerebbe poco spazio al resto. Sarebbe il mio principale
interesse ed occuperebbe, in ogni istante, la mia mente, come l’amore occupa il mio cuore, perché sarebbe il lavoro che vorrei!”

Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando per partecipare all’assegnazione delle borse di studio semplicemente cliccando qui.

Vasco Rossi e le morti bianche

Appena tornati dalla conferenza stampa del Concertone del primo maggio e abbiamo ancora la pelle d’oca per le parole vibranti di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha parlato delle morti sul lavoro e ha devoluto il suo pontenziale compenso alla realizzazione di borse di studio per i figli delle vittime sul lavoro.

Vi lasciamo alle sue parole.

Donazioni per i figli delle vittime sul lavoro

Finalmente si parte. Sono disponibili, a partire da oggi, tutti i riferimenti per poter effettuare le donazioni a sostegno dell’iniziativa promossa da ISI Onlus e finalizzata all’istituzione di borse di studio riservate agli orfani di vittime sul lavoro.

Per le donazioni questo è il numero di Conto Corrente Postale: 95999694. Da intestare a “ISI Onlus” – Via di Santa Teresa, 23 – 00198 – Roma.

A partire dal 1 maggio, invece, (data in cui si terrà anche il concerto musicale che affianca questa iniziativa) sarà possibile contribuire (fino al 10 maggio) inviando 1 SMS al numero unico 48585 (che sarà attivo dal 1 al 10 maggio). I costi: 1 € da cellulari Tim, Vodafone, Wind, Tre; 2 €, invece, chiamando da rete fissa Telecom Italia.

Contiamo sulla vostra solidarietà. Possiamo dare un futuro migliore a chi ha avuto la sfortuna di aver perso un genitore sul posto di lavoro.

L’ennesima morte bianca

Palermo. Elio Ragusa, operaio di 40 anni, è l’ennesima vittima di un incidente mortale sul lavoro (via Wall Street Italy). Un’altra morte ingiusta. Una nuova famiglia distrutta. Un nuovo motivo per cui partecipare alla raccolta fondi (che inizierà a breve) organizzata da ISI Onlus. Teneteci d’occhio: a breve saranno disponibili i riferimenti per poter iniziare ad effettuare la donazioni.