Il Mondo che Vorrei - Motel Connection
I Motel Connection per Il Mondo che Vorrei.
Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando e la domanda di partecipazione per l’assegnazione delle borse di studio semplicemente cliccando qui.
I Motel Connection per Il Mondo che Vorrei.
Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando e la domanda di partecipazione per l’assegnazione delle borse di studio semplicemente cliccando qui.
Dopo Favino un’altra importante testimonianza per Il Mondo che Vorrei. E’ quella di Claudia Gerini, che sogna un mondo in cui siano rispettati e tutelati i diritti dell’infanzia.
La mail di Maria ci ha spiazzato, perché non solo immagina un mondo migliore ma ci rende partecipi della sua vita. Un vita segnata da una grande perdita e della sua forza di reagire e lottare contro ciò che l’ ha causata, per far si che non capiti più.
Questa è il contributo di Maria :
“Sono un avvocato lavorista e figlia di un operaio morto di cancro nel 1990 a 65 anni, dopo solo un anno dall’andata in pensione dopo 45 anni di lavoro, causato dall’amianto respirato e senza che ciò sia stato minimamente risarcito.
Per laurearmi ho lavorato, e sono sensibilissima a questo genere di problematiche.
Il fatto che io sia un’accanitissima fan di Vasco Rossi, ha solo contribuito a farmi seguire il concerto del 1° maggio con maggiore attenzione.
Sto per chiudere una causa di un ragazzo di 37 anni che ha perso l’uso del braccio destro a causa di un infortunio sul lavoro, e so già che l’esito sarà negativo.
E’ stato un processo INDEGNO, con testimonianze (fatte da altri operai, è questo l’assurdo) costruite a tavolino con il datore di lavoro ed il suo avvocato.
Il problema difficile è stato ricostruire la dinamica dell’incidente perché il ragazzo non ha trovato nessuno che testimoniasse per lui. All’epoca era senza permesso di soggiorno, dormiva in baracche all’interno dei cantieri, e con la minaccia che se non eseguiva gli ordini veniva rispedito al suo paese.
Io ho contribuito anche economicamente alla Vostra fondazione, perché il ragazzo che ha perso un braccio ha due figli, ed è solo per miracolo che questi ragazzini non debbano far fronte alle Vostre borse di studio.
Finchè non ci saranno magistrati che studieranno i casi sottoposti alla loro attenzione con obiettività e non solo con i cavilli, la situazione non cambierà mai!”
Un nuovo contributo invatoci a racconta@ilmondochevorrei.org . Questa volta ci scrive Dario, che sogna un mondo in cui tutti possano sentirsi gratificati dal proprio lavoro, un lavoro che non uccide ma che riempie la vita di ognuno di noi.
Questo è il suo contributo:
“Il lavoro che vorrei mi farebbe tirar tardi ogni sera, stanco ma felice; mi
farebbe alzare di buon mattino, con le occhiaie, ma pronto e determinato; mi farebbe pranzare, cenare, fare lo spuntino ed andare in bagno in tutta
fretta e lascerebbe poco spazio al resto. Sarebbe il mio principale
interesse ed occuperebbe, in ogni istante, la mia mente, come l’amore occupa il mio cuore, perché sarebbe il lavoro che vorrei!”
Vi ricordiamo che è possibile scaricare il bando per partecipare all’assegnazione delle borse di studio semplicemente cliccando qui.
Ritorniamo, almeno con il pensiero, al fantastico Concertone del Primo Maggio. La canzone che abbiamo scelto di condividere con voi non poteva che essere “Il Mondo che Vorrei“ di Vasco Rossi (il cui titolo è stato anche il nome della campagna sociale che ha affiancato l’evento musicale romano).
Vi ricordiamo che è ancora attivo, fino al 10 maggio, il numero unico 48585 a cui è possibile inviare 1 SMS per contribuire alla campagna di raccolta fondi finalizzata alla creazione di borse di studio per gli orfani delle vittime sul lavoro (per le altre modalità di donazione è possibile consultare la pagina Sostienici). Continuate a seguirci. Nei prossimi giorni pubblicheremo i primi dati a disposizione relativi alla raccolta fondi. Vi lasciamo a Vasco.
Il Concerto di ieri (che abbiamo seguito in diretta streaming e Twitter con voi) è stato una emozione unica. Vasco e tutti gli altri artisti che si sono dati il cambio sul palco di San Giovanni, sono stati incredibili.
Ora che è calato il sipario sul concerto non vanno però spente le luci sulla finalità sociale che ha fatto da cornice all’elemento musicale: la raccolta fondi finalizzata all’istituzione di borse di studio per i figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro (qui trovate il bando scaricabile per poter partecipare all’assegnazione delle borse di studio). La raccolta fondi continua. Le modalità per partecipare sono le seguenti:
1) Inviare 1 SMS al numero unico 48585 (attivo dal 1 al 10 maggio). I costi: 1 € da cellulari Tim, Vodafone, Wind, Tre e Coop Voce; 2 €, invece, chiamando da rete fissa Telecom Italia.
2) Fare un bonifico bancario al Conto corrente UGF Banca: n. conto 152009 – IBAN IT87 X031 2703 206C C230 0152 009 - intestato a ISI Onlus.
3) effettuare una donazione sul conto corrente postale n. 95999694 intestato a “ISI Onlus” – Via di Santa Teresa, 23 – 00198 – Roma
Nel frattempo continuano ad arrivare fiumi di e-mail all’inidirizzo racconta@ilmondochevorrei.org. Questo è quello che ci ha inviato Wilma. Semplice ma essenziale e assolutamente condivibile:
Vorrei che potessimo lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che
abbiamo trovato.
Wilma