Vasco Rossi e le morti bianche

Appena tornati dalla conferenza stampa del Concertone del primo maggio e abbiamo ancora la pelle d’oca per le parole vibranti di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha parlato delle morti sul lavoro e ha devoluto il suo pontenziale compenso alla realizzazione di borse di studio per i figli delle vittime sul lavoro.

Vi lasciamo alle sue parole.

Una Risposta a “Vasco Rossi e le morti bianche”

  1. paola64 scrive:

    Sono una cittadina di Pomezia,vicino Roma,famosa per le Morti bianche,purtroppo.L’anno scorso Michele Tanga di Fiumicino,di 43 anni mentre lavorava alla Raffineria,di Roma Pantano del Grano,a Malagrotta,per conto di una ditta di Pomezia di cui era tra l’altro RSSP,si trovava sulla piattaforma mobile di una gru,sospesa a 20 metri di altezza,è morto.Michele ha rispettato tutte le norme di sicurezza,aveva il casco, le scarpe antinfortunistiche, l’imbragatura Michele sapeva perfettamente tutta la normativa, perchè amava la vita,il lavoro e la sua famiglia.Ma il braccio della piattaforma noleggiata all’Edilroma ha ceduto ed è precipitato al suolo, spirando poco dopo.E mentre la “burocrazia italiana” cerca di “accollare” le responsabilità,a questo e a quello,MICHELE LASCIA MOGLIE E UN BIMBO DI ORA QUATTRO ANNI!!!Propongo che nelle nostre città vengano eretti anche monumenti per i caduti sul posto di lavoro e ricordarli per nome e cognome.Per finire vorrei dire: MENO MALE CHE VASCO C’E'!Grazie per l’attenzione,W il Primo maggio che rimane e rimarrà la Festa dei Lavoratori.paola fortunati

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